Industria 4.0 e Legge di Bilancio 2026: sciogliamo i dubbi su Iperammortamento o Credito d’Imposta per i Beni Strumentali 4.0 con una mini guida
La Legge di Bilancio 2026 (Legge 30 dicembre 2025, n. 199) introduce misure significative per supportare la transizione digitale delle imprese italiane, con focus sui beni strumentali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale secondo il paradigma Industria 4.0. Se stai cercando informazioni su iperammortamento beni 4.0 2026, credito d’imposta beni strumentali, o agevolazioni fiscali Industria 4.0, questo breve articolo chiarisce quando si applica l’una o l’altra forma di beneficio, basandosi sulle disposizioni della legge.
Panoramica sulle Agevolazioni per Beni Strumentali 4.0 nella Legge di Bilancio 2026
L’Articolo 1, commi 427-436 della Legge di Bilancio 2026 disciplina l’iperammortamento per gli investimenti in beni strumentali nuovi elencati negli Allegati IV (beni materiali) e V (beni immateriali). Questa forma di agevolazione consiste in una maggiorazione del costo di acquisizione ai fini della determinazione delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria. Nello specifico:
- Maggiorazione del 180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro.
- Maggiorazione del 100% per investimenti tra 2,5 e 10 milioni di euro.
- Maggiorazione del 50% per investimenti tra 10 e 20 milioni di euro.
Questi benefici si applicano a soggetti titolari di reddito d’impresa con strutture produttive in Italia, per investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028, limitatamente a beni prodotti nell’UE o nello Spazio Economico Europeo. L’iperammortamento non spetta a imprese in crisi o che violano norme su sicurezza e contributi.
Diversamente, l’Articolo 1, commi 454-459 prevede un credito d’imposta specifico per imprese nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli, della pesca e dell’acquacoltura. Per gli stessi beni dell’Allegato IV, il credito d’imposta è pari al 40% del costo, fino a 1 milione di euro per investimento, con limiti di spesa complessivi di 2,1 milioni di euro annui per il triennio 2026-2028. Questo credito è utilizzabile in compensazione e non è cumulabile con l’iperammortamento.
In sintesi:
- Iperammortamento (maggiorazione costo ammortizzabile): applicabile alle imprese generali (escluse agricoltura e pesca), come da commi 427-429.
- Credito d’imposta: riservato al settore agricolo e della pesca, come da commi 454-459, per favorire sostenibilità e innovazione in questi ambiti specifici.
Queste distinzioni assicurano un approccio mirato, evitando sovrapposizioni e massimizzando i benefici fiscali.
Un’ultima importante nota sull’iperammortamento è che questo non è applicabile a determinati soggetti, tra cui:
- Soggetti in regime forfettario: queste imprese determinano il reddito in modo forfettario e non calcolano ammortamenti deducibili, rendendo inapplicabile la maggiorazione dell’iperammortamento.
- Imprese agricole con reddito determinato su base catastale: la determinazione del reddito su base catastale esclude l’applicazione dell’iperammortamento, in quanto non si basa su costi effettivi ammortizzabili.
Al contrario, il credito d’imposta (40% del costo) per beni strumentali 4.0 può essere utilizzato dai soggetti qui sopra appartenenti al settore agricolo e della pesca. Questo credito è compensabile direttamente in F24 e non dipende dal regime di determinazione del reddito.
Un esempio pratico
Immaginiamo un’impresa agricola individuale con reddito determinato su base catastale (tipico per molte aziende agricole italiane) che acquista un trattore intelligente (gruppo 1 voce “m” dell’Allegato IV: macchine per la movimentazione automatizzata, come AGV dotati di sensori e interconnessi ai sistemi di fabbrica) al costo di 100.000€ nel 2026.
- Con iperammortamento: Non applicabile. L’impresa non può maggiorare il costo perché il reddito catastale non prevede deduzioni basate su costi effettivi. Nessun beneficio fiscale da questa misura.
- Con credito d’imposta: Applicabile. L’impresa può ottenere un credito d’imposta del 40% sul costo (40.000 euro), utilizzabile in compensazione per pagare imposte o contributi. Questo è previsto specificamente per il settore agricolo dalla Legge di Bilancio 2026, per favorire la transizione 4.0 anche in contesti con regimi reddituali semplificati.
Hai in programma di fare degli investimenti per l’azienda ma non ti è chiaro quali siano i beni agevolabili?
Leggi il mio articolo Industria 4.0 (2026-2028) – L’elenco completo dei Beni Materiali Strumentali


