Una grande occasione da non perdere per un’Azienda Agricola?
Sì, decisamente. Scopriamola assieme
Il Bando Parco Agrisolare 2026 rappresenta una grande opportunità di finanziamento (con intensità di contributo fino all’80% a fondo perduto) del PNRR per il settore agricolo e agroindustriale italiano ma la complessità burocratica, i requisiti tecnici rigorosi e i vincoli di autoconsumo rendono fondamentale un’analisi impeccabile.
Sono Mattia Montin, consulente specializzato in finanza agevolata e strategie di marketing per le aziende.
Aiuto gli imprenditori a navigare facilmente attraverso la complessità dei bandi ministeriali, curando l’intera pratica: dall’analisi di fattibilità tecnica ed economica alla presentazione della domanda, fino alla rendicontazione finale.
Introduzione: cos’è il Bando Parco Agrisolare 2026
Il Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (MASAF) ha emanato un Avviso Pubblico per l’erogazione di contributi a fondo perduto volti alla realizzazione di impianti fotovoltaici su tetti di fabbricati strumentali all’attività agricola. Questa misura è parte integrante dell’Investimento 4 (“Facility Parco Agrisolare”) – Missione 2, Componente 1.
L’obiettivo è duplice: sostenere la transizione energetica delle aziende del settore e ridurre i costi di produzione, senza consumare suolo agricolo, sfruttando le superfici delle strutture esistenti.
La Misura mette a disposizione 789 milioni di euro e prevede l’assegnazione dei contributi mediante una procedura a sportello (se i fondi si esauriscono la domanda verrà respinta). Le domande di accesso agli incentivi potranno essere presentate dalle 12.00 del giorno 10 marzo 2026 fino alle 12.00 del giorno 9 aprile 2026, attraverso il portale dedicato
1. I Soggetti Beneficiari: A Chi è Rivolto
Il bando definisce chiaramente chi può presentare domanda. Sono ammessi:
- Imprenditori Agricoli: individuali o in forma societaria che esercitano coltivazione del fondo, silvicoltura, allevamento di animali e attività connesse.
- Imprese Agroindustriali: operanti nel settore della trasformazione di prodotti agricoli (codici ATECO definiti nell’Allegato B).
- Cooperative Agricole: che svolgono attività di cui all’art. 2135 del codice civile e cooperative dei loro consorzi.
- Soggetti Costituiti in Forma Aggregata: es. Associazioni Temporanee di Imprese (ATI), Raggruppamenti Temporanei di Imprese (RTI), Reti di Imprese, Consorzi.
I requisiti fondamentali dei beneficiari:
- Devono essere regolarmente costituiti e iscritti al Registro delle Imprese.
- Devono essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti e non in stato di liquidazione o fallimento.
- Devono essere in regola con il DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva).
2. Oggetto dell’Agevolazione e Requisiti Tecnici
Il bando finanzia l’acquisto e l’installazione di impianti fotovoltaici su tetti di fabbricati strumentali, unitamente ad impianti di accumulazione e colonnine di ricarica.
Caratteristiche dell’Impianto Fotovoltaico:
- Potenza di picco: deve essere compresa tra un minimo di 6 kWp e un massimo di 1000 kWp (1 MWp).
- Posizionamento: esclusivamente sulle coperture (tetti) di fabbricati strumentali esistenti, regolarmente accatastati.
- Nuova costruzione: gli impianti devono essere di nuova costruzione e realizzati con componenti nuovi.
Il Vincolo di Autoconsumo
L’impianto deve essere dimensionato per soddisfare il fabbisogno energetico annuale dell’azienda (autoconsumo).
Gli impianti fotovoltaici sono ammissibili agli aiuti se l’obiettivo è quello di soddisfare il fabbisogno energetico dell’azienda e se la loro capacità produttiva non supera il consumo medio annuo combinato di energia termica ed elettrica dell’azienda agricola, compreso quello familiare.
Interventi Complementari Ammissibili:
Insieme all’installazione dei pannelli, è possibile finanziare interventi per il miglioramento dell’efficienza energetica della struttura (solo se contestuali al fotovoltaico):
- Rimozione e Smaltimento dell’Amianto/Eternit: dai tetti dei fabbricati.
- Realizzazione dell’Isolamento Termico: dei tetti.
- Realizzazione di un Sistema di Aerazione: connesso alla sostituzione del tetto (intercapedine d’aria).
Obbligo DNSH:
Tutti gli interventi devono rispettare rigorosamente il principio di “Non Arrecare Danno Significativo” all’ambiente (Do No Significant Harm – DNSH), conforme alla tassonomia UE.
3. Massimali Spesa
Il bando fissa dei tetti massimi di spesa ammissibile:
- Per l’impianto fotovoltaico: Max 1.500 €/kWp (per pannelli categoria B o C). Max 1.000 €/kWp (per pannelli categoria A). Il limite è 1.500.000€
- Per gli interventi complementari (rimozione dell’amianto, areazione, isolamento): Max 700 €/kWp (con limite 700.000€)
- Per i sistemi di accumulo (batterie): Max 700 €/kWh (con limite 50.000€)
- Per i dispositivi di ricarica : Max 10.000 €.
- Massimale Totale per Beneficiario: 2.260.000€
4. Spese Ammissibili
- Acquisto e installazione di moduli fotovoltaici, inverter, strutture di supporto, cavi, quadri.
- Acquisto e installazione di sistemi di accumulo (batterie).
- Acquisto e installazione di colonnine di ricarica per veicoli elettrici aziendali.
- Spese per la rimozione e lo smaltimento dell’amianto (se contestuale).
- Spese per l’isolamento termico e la ventilazione del tetto (se contestuale).
- Spese Tecniche: Progettazione, asseverazioni, direzione lavori, collaudi (nei limiti dei relativi massimali di spesa)
5. La Procedura di Presentazione e la Necessità di un Consulente
La procedura è complessa e si svolge interamente in modalità telematica attraverso il portale del GSE (Gestore dei Servizi Energetici).
Perché non puoi fare da solo?
La domanda non è una semplice compilazione di moduli. Richiede la produzione di una corposa documentazione tecnica:
- Relazione Tecnica Descrittiva dell’Intervento: asseverata da un tecnico abilitato.
- Calcolo dell’Autoconsumo: con asseverazione del fabbisogno energetico aziendale.
- APE Ante Operam: in caso di interventi complementari
- Titoli Abilitativi: autorizzazioni di edilizia libera.
- Per le Grandi Imprese: analisi controfattuale utilizzando il simulatore Excel fornito, firmata dal rappresentante legale.
Il Rischio di Esclusione
Errori formali, dimensionamenti errati (violazione dell’autoconsumo) o una documentazione incompleta portano inevitabilmente al rigetto della domanda. Il bando è a sportello (anche se con criteri di priorità PNRR), quindi l’ordine di presentazione è rilevante se i fondi si esauriscono rapidamente.
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